Sabato 4 Febbraio

Wild Week-End è un trio di punk n roll.
Formatasi nel 1999 su iniziativa di Yena, il bassista
originario, la band ha attualmente Wild Jp alla chitarra e voce e Wild G, basso
e voce. Dopo un paio di demo su cassetta,
la Psych Out Records ha prodotto il primo 7" (Next your bombs, 2001) ep
in
vinile su LO-Fi Records (divisione di Psych Out), lodato anche sulle pagine
di Maximum Rocknroll, oltre che di Rumore, Rockerilla ed una serie di
fanzine italiane come Capinch ed Alphamonic. Per la
Lo-Fi Records esce anche il secondo 7", Hyperthyroid, nel 2003. Il 2004
è
l'anno del full cd, su Nicotine Records, nonché di un'apparizione sulla
compilation allegata alla fanzine Alphamonic # 4, che comprende numerose
bands italiane ed internazionali. Con il nuovo batterista RASOIO uscirà
in
primavera il secondo album sempre per Nicotine Records. Di prossima uscita anche
una partecipazione a un album tributo ai MISFITS con Real Swinger, Dracula Drivers,
Sbirros ecc.. Svariati concerti in
giro per tutta Italia, palchi divisi con DEMONS, GROOVY GHOULIES, HARD ONS e
altre bands estere "più o meno" famose; oltre a molte "nazionali"
come
transex, human tanga, ... . Prossimamente in tour in Germania (marzo '06).
http://www.thewildweekend.net/
http://www.myspace.com/wildweekend
http://www.nicotinerecords.com/
Michele Ballerini www.indiezone.it
Estimatori della più pura ortodossia '77 questo , come avrebbe detto
il Paolo Carù del vecchio 'Buscadero', è veramente "un disco
coi controcoglioni!".
I Wild Week-end di Salerno (il nome è ispirato a un brano dei chicano
"punk rock brats" The Zeros) , avevano già inciso 2 demo e
2 ep ("Next Your Bomb" e "Hyperthyroyd") di buona fattura.
Ora esordiscono sulla lunga distanza e il risultato è ampiamente positivo
, difficilmente troverete di meglio in giro al momento in Italia in
questo genere specifico.
Già le iniziali "Teddy Care" e "Hell" e la stupenda
"Lies" evidenziano tutta l'esplosività di cui il terzetto campano
è capace.
Le costruzioni sonore dei Wild Week-end sono sempre compatte , infarcite da
brevi assoli e da cori coinvolgenti come nella più classica tradizione
SAINTS / HEARTBREAKERS /KIDS /ADVERTS.
Buone anche le cover della già citata "Wild Week-end" e di
"Different World" ( ANGRY SAMOANS).
Bellissima a mio parere "Take Me Away" che in certi momenti rimanda
al senso melodico caratteristico delle MUFFS; mentre in "Don't Tease Me"
emerge un'irresistibile vena pop di chiaro stampo BUZZCOCKS.
I Wild Week-end hanno classe e sanno essere molto più vari di tanti altri
gruppi di 77 punk, troppo spesso limitatamente fedeli a una visione eccessivamente
lo-fi /Killed By Death influenced. Davvero ottima band. Ascolto consigliato
Il
divertimento é la base del disco del terzetto rock'n'roll The Wild Week-end.
Le canzoni sempre molto brevi (come nella migliore tradizione rock'n'roll) sono
un concentrato di adrenalina, di cazzeggio (nei testi) e di compattezza sonora.
Riff su riff e registrazione lo-fi condiscono la mezz'ora scarsa di musica che
diverte e (soprattutto) si diverte. Le influenze sono strettamente punk garage,
anche (se non troppo) blues. Pure fucking rock'n'roll in assenza di compromessi.
Cori nei ritornelli, assoli di chitarra a palla, voce non troppo sporca, urlata
e spinta al punto giusto.
Consigliato l'ascolto in viaggio, a volume alto, in una serata
estiva calda e sudata, senza troppi problemi, magari con qualche birra fresca
in corpo. Miglior canzone Out Tonight (ricorda i mitici Dead Kennedys).
Aggiunto: May 16th 2004
Recensore: marco braggion
www. Kathodik.it
Intervista a Wild Jp realizzata da Roberto Barisone www.therockexplosion.com
Les Paul Junior del 1959... Johnny Thunders? Ma no ragazzi, semplice, Wild JP
dei The Wild Week-End. Dopo l'uscita dell'omonima fatica di debutto, JP ha risposto
alle domande del nostro Roberto Barisone. Ecco come se la vive questo scatenato
trio Salernitano...
Ciao JP, vuoi raccontare la storia dei Wild Week End? Come è nato questo
progetto e quali sono le vostre esperienze passate ed il vostro background musicale?
Quando Peppe "Yena" Ferrari, il bassista originario della band, mi
assillava chiedendomi di formare un gruppo punk, io cercavo di evitarlo. forse
dipendeva dal fatto che lui possedeva un basso - tra l'altro prestatogli - da
soltanto sei mesi, mentre io erano già dieci anni che suonavo e insomma,
per dirla tutta, pensavo di essere troppo bravo per fare punk con un branco
di ignoranti. tra l'altro in quel periodo stavo suonando in una specie di hard
rock band piuttosto "moderna" e anche un pò commerciale; una
cagata, insomma. sSa di fatto che dopo che le insistenze diventarono allucinanti
decisi di accettare una prova: avrei fatto solo quella, pensavo, ed avrei avuto
così il pretesto per mandare Peppe a cagare, una buona volta, e chiudere
l'argomento "gruppo punk". Invece dopo tre prove registrammo il primo
demo; dopo meno di un mese avevamo fatto insieme uno dei concerti più
belli e catastrofici della mia vita. Ovviamente facevamo schifo, ma la gente
rimase allibita per la furia, i palloncini sul palco con la scritta "Fuck
You" e le calzamaglie in faccia abbinate ai cravattini di pelle. Salerno,
la mia città, aveva avuto il suo primo impatto col real rock 'n roll.
E non posso negare di esserne fiero. Quanto alle esperienze passate, sarebbe
veramente lunga: io ho cominciato dal blues di Muddy Waters e Freddy King, poi
sono arrivato alla
psichedelia anni '60, di cui sono veramente un patito; ma amo anche i Kiss,
i Black Sabbath, David Bowie... I più grandi restano Iggy e i Velvet
Underground, comunque. Gaetano ha suonato funk e disco music anni 70, poi noise,
trash metal, dark... Insomma... Vincenzo viene dal death metal; poi è
diventato un beatnik coi Toni Borlotti e i suoi Flauers (Mysty Lane Records);
noi altri abbiamo tentato una fusione delle sue due anime e l'abbiamo fatto
diventare un batterista punk, o almeno ci abbiamo provato.
Dal tuo punto di vista la forza del nuovo album risiede nella qualità
dei brani, nel talento individuale, o piuttosto nell'interazione fra musicisti?
Mah, non so neanche se quest'album sia veramente forte... Propenderei per l'interazione
fra musicisti, comunque. Sicuramente quella c'è, perché i The
Wild Week-End sono l'unico gruppo in cui sono mai riuscito a comporre in sala
due pezzi a prova; in genere questa è la media, se consideri che proviamo
una volta ogni due settimane, nella maggior parte dei casi, ma anche più
di rado in certi periodi. Comunque le canzoni partono da Gaetano o da me; Vincenzo
si limita a mettere le parti di batteria, quando non gli rompiamo le palline
su come la deve suonare. Lui ha molta fantasia, anche se è un lavativo.
Che significa essere una band punk o comunque una band che suona musica propria
non tipicamente legata al circuito Partenopeo? Come descriveresti la scena locale?
Non ci sentiamo una punk band nel senso tradizionale del termine... Voglio dire:
abbiamo passato i trent'anni, Gaetano è sposato, io lavoro all'Università,
almeno per ora! Enzo non ha un lavoro fisso... Insomma, abbiamo altro per la
testa e ce ne fottiamo del punk, sinceramente. Diciamo che è la musica
che ci riesce più facile suonare, il resto sono pippe. La scena partenopea
invece, a mio avviso, è tra le migliori d'Italia e la gente dovrebbe
proprio sbrigarsi ad accorgersene: Sbirros, Sperms, Fuck Ups, Cessi sono solo
i primi gruppi che mi vengono in mente e sono veramente forti, con delle ottime
idee e un sacco di talento. Lo giuro! La "scena" ruota attorno allo
Slovenly, un bar di Napoli che amo pietra per pietra. Dio, se esisti, fà
che il locale non chiuda mai, grazie.
L'artwork del vostro nuovo cd mi ricorda le cover di molti gruppi di fine anni
' 70; credo sia una vostra influenza
Ovviamente si. Ma la copertina è soprattutto opera di un nostro grande
amico e "fan" (oddio quanto volevo usare questa parola!): Arturo Brown
Barbarisi, un ottimo grafico e un adorabile rompiballe.
Di cosa amate circondarvi quando scrivete le vostre songs?
Proprio non te lo posso dire, caro mio.
Com'è stato l'approccio con il nuovo lavoro? Ci sono state
delle differenze rispetto al passato?
Non
direi: l'abbiamo presa come al solito, ossia: "hei vogliamo andare a spendere
un altro pò di soldi in sala d'incisione? c'è qualche altro pazzo
che ci vuole produrre addirittura un album! Sappiamo bene a quale pazzo alludo
Cosa ne pensi dei vari programmi peer to peer e del mondo degli mp3?
Io scarico prevalentemente pornografia; Gaetano non ha la linea telefonica in
casa e Vincenzo usa il PC solo per i giochi elettronici...
Quali sono i tuoi hobbies e quelli del resto della band?
La musica, il sesso quando c'è... La lettura anche, perchè negarlo?
sono un fottuto intellettuale. Come diceva Vasco rossi? "ti piace studiare,
non te ne devi vergognare". Questo comunque vale solo per me; gli altri
due sono piuttosto ignoranti.
Quali sono i tuoi film preferiti?
mah, direi Kubrick, Tarantino... Per la verità non ho voglia di concentrarmi
per darti una risposta intelligente, tipo "beh, sai, io sono appassionato
del cinema impressionistico tedesco o del neorealismo italiano o del minimalismo
francese...". Per la verità mi piace Frank Capra e la commedia all'italiana
dei primi anni sessanta. Totò, Fabrizi, De Sica erano sublimi.
Descrivici i The Wild Week-End in 5 parole...
Noi - siamo - brutta - gente. quattro parole. bastano?
Quale tipo di strumentazione usate?
E qui casca l'asino. Si perchè io sono un maledetto malato del vintage.
Tutto quello che guadagno lo spendo in chitarre e ne possiedo un mucchio, signore
e signori, tutte splendide. La mia preferita è una les paul junior del
1959, come quella di Johnny Thunders buonanima. Anche Gaetano ha un grande basso,
un Rickenbacker bianco metà anni 70 che fa impazzire il fonico che ci
registra i dischi, e qualche altra cosina niente male. Gli ampli sono, per quanto
mi riguarda, una vecchia testata Hiwatt dei primi 70 e cassa Marshall: coni
da trenta watt, attenzione; Gaetano usa una testata arcaica della Montarbo,
una roba di cui, credo, anche il suo costruttore abbia perso il ricordo. Enzo
ha una Pearl, modello di merda, credo, ma tanto non la usa mai perché
quando andiamo in giro a suonare per fortuna troviamo sempre una batteria, anche
se spesso si tratta di "mostri" peggiori della suddetta Pearl.
C'è qualcosa di cui vai particolarmente orgoglioso?
La Les Paul Junior del 1959.
Cosa conta di piu' nella vita?
Avere i soldi che mi bastano per stare tranquillo, perdere un sacco di tempo.
Cosa ti spinge a fare il musicista?
Musicista è una parola grossa per uno che non ha mai pensato di imparare
a leggere la musica. Mi spinge il fatto che amo fare rumore con la chitarra
elettrica. Sul serio, sembra la classica fesseria ma non lo è.
Se tu dovessi essere ricordato negli annali soltanto per una canzone,
quali vorresti che fosse?
Quella che ancora devo scrivere. Sinceramente non mi reputo un grande compositore,
vado meglio come chitarrista. Come cantante, invece, faccio pena.
Dei gruppi con cui avete suonato quali vi hanno lasciato il rcordo
più profondo?
Ancora nessuno con cui abbiamo diviso il palco è stato all'altezza dei
Week-End. E adesso, cari i miei lettori, odiatemi pure.
Quali bands mi consigli di ascoltare?
I New York Dolls...
Se tu potessi cambiare una cosa al mondo, quale cambieresti?
Cambierei me stesso in una persona piuttosto ricca di famiglia. Sembra che il
denaro mi ossessioni, in realtà non lo amo affatto: lo considero solo
un viatico per la felicità.
Cosa
pensi della scena musicale di oggi?
Non seguo i gruppi di oggi, sono troppo calato nel passato. Insomma, avrò
all'incirca duemila dischi a casa, e quando vado da Gaetano, che ne ha molti
più di me, mi accorgo di non avere ascoltato quasi niente di quello che
è stato fatto.
Come nasce il rapporto con la Nicotine Records e cosa ne pensate
di questa label e delle altre indie Italiane?
Alberto è una persona appassionata di musica ed entusiasta di quello
che produce. E se così non fosse mentirei e ne parlerei bene comunque,
perché è il capo della mia etichetta e non ho intenzione di farmi
scaricare; poi chissà chi altri ci piglia... Le altre labels italiane
non le conosco e non saprei che dire, al riguardo. Il rapporto con la Nicotine
è nato perché Marco degli Human Tanga ha fatto in modo che nascesse.
Gli Human Tanga sono dei ragazzi splendidi, prima ancora che un ottimo gruppo
di death rock n roll. Però no, amici miei, i ***pini non ve li faccio.
Saluti finali
Questo è tutto, rockettari. Non perdete mai la speranza che l'Italia
diventi la nuova patria del rocknroll; non succederà, ma perché
smettere di sognare? I sogni aiutano a vivere meglio, tranne gli incubi del
tipo che ti sfrattano di casa, la tua donna ti tradisce in una gang bang o uno
psicopatico ti apre il culo con un'impastatrice automatica. Meditate gente,
meditate.