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Blessed Child Opera

Bio

Blessed Child Opera nasce dalla volontà di Paolo Messere, già cantante chitarrista della noise band Silken Barb, il cui primo disco ufficiale viene prodotto dalla Free Land Records di Catania e distribuito dalla Wide di Pisa. Il gruppo si scioglie nel 2000 dopo aver ottenuto un importante riconoscimento nel libro 'Post Rock' di Eddy Cilia e Stefano Isidoro Bianchi.
Successivamente, Paolo Messere diventa chitarrista - tastierista della famosa band francese 'Ulan Bator', con cui suona nei tre tour di promozione dell'album 'Ego-Echo'. Dopo queste importanti esperienze, sceglie di formare i Blessed Child Opera, ispirandosi alla canzone d'autore d'oltreoceano. Dopo pochi mesi dalla loro formazione, i B.C.O. realizzano il loro primo s/t album sotto la supervisione artistica di Amaury Cambuzat degli U.B. L'album esce dopo poco tempo in America per la Loud Dust Recordings/BMI e riceve consensi entusiastici - le recensioni parlano di post folk - ed altri importanti riconoscimenti da parte della stampa specializzata italiana, come l'intervista su 'Rumore', febbraio 2001. Notevole è anche l'attività live dei B.C.O. su tutto il territorio nazionale. Tra le varie esibizioni, l'apertura dei concerti dei Sodastream, dei Calla e dei Perturbazione.
Durante il 2003 i B.C.O. maturano un cambio di formazione caratterizzato da una line up più tradizionalmente rock - 2 chitarre, basso e batteria - che vede coinvolti Paolo Messere (chitarra e voce), Enzo Onorato (chitarre), Raffaele Di Somma (basso), ex Silken Barb, Claudio Marino (batteria) dei 99 Posse, Bisca, E' Zezi. Attualmente la band ha terminato le registrazioni del nuovo disco la cui uscita è prevista per l'inizio del 2004. Nell'album sono presenti ospiti di rilievo che provengono dall'entourage della musica classico-contemporanea: Marco Pezzenati, (primo percussionista), Giovanni Giugliano (contrabbassista), Fabio Centurioni (violoncellista), tutti facenti parte dell' Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, e il soprano Carmen D'Onofrio (ex cantante degli Argine).

Discografia

Looking After The Child - s/t 2004 Seahorse Recordings
Blessed Child Opera - s/t 2002 Loud Dust Recordings/BMI
Blessed Child Opera s/t 2002 Seahorse Recordings CD 001

 

Le recensioni

 

Questo looking after child, è un disco senza troppe prestese. Lo scrivo con un certo senso liberatorio: per fortuna esistono gruppi che non hanno come unica aspirazione quella di diventare la rivelazione italiana con chissà quale nuova malformazione del rock. Spesso la strada scelta per raggiungere lo scheletro, l'anima del musicista è quella di "togliere" sperando che nell'assenza di strumenti o arrangiamenti superflui si manifesti l'essenziale, questo disco semplice/essenziale non è visto il lungo elenco di strumenti elencati sotto ognuno dei 4 componenti o anche per piccoli frammenti di tempi dispari che, a volte, turbano i ritmi calmi e regolari. Di fatto colpisce per la sua leggerezza e spontaneità: sembra il risultato di un pomeriggio qualunque passato in salaprove. E' solo un'ora di musica, fratturata in 13 canzoni, che scorre felice dalla sua partenza al suo arrivo: Rock,pop,folk acustici e elettrici come già sentiti in mille altre occasioni che, però , rallegra ritrovare in questa forma così schietta e naturale. I violini, la diamonica e piccoli piani elettrici cullano la voce tra i tempi cadenzati e le chiedono di continuare la narrazione malinconica al fine che l'opera finisca.
La silhouette piacevole di queste canzoni porta con s'è l'ombra della banalità ma sembra riuscire a tenerla ben nascosta o comunque a distrarre bene l'ascoltatore. Per una volta un ottimo non-capolavoro.

Sandro Girello

In Looking After The Child ballate acustiche e sognanti si alternano a notturni brani folk elettrificati, lasciando nell'ascoltatore una piacevole sensazione di stordimento
Blessed Child Opera

Looking After The Child (Cd, Seahorse Recording/Godfellas, 2004)
8/10


A dispetto del loro nome, i Blessed Child Opera sono italianissimi. Di Napoli, per la precisione. Looking After The Child è il loro secondo album, in uscita proprio in questi giorni, il primo pubblicato dalla neonata etichetta indipendente Seahorse Recording.

Trait d'union di entrambe le iniziative è Paolo Messere, storico sperimentatore sonoro nonché collaboratore di Amaury Cambuziat e dei suoi Ulan Bator durante il loro Ego Echo tour di qualche anno fa.

Non è facile descrivere il suono di questa band, definita dalla stampa di settore come "...rappresentanti italiani della nuova scena acustica...". Ed in effetti sono strane e contraddittorie le sensazioni che abbiamo provato all'ascolto di questo cd di atipica bellezza.

Ballate acustiche e sognanti (Kill The Moment) si alternano a notturni brani folk elettrificati (Paradise Found). Contaminazioni pop-noise (Blue Station) si mescolano a loro volta con struggenti e malinconiche melodie dalla struttura decisamente folk (To Reach Peace), lasciando nell'ascoltatore una piacevole sensazione di stordimento, intima ed intensa al tempo stesso.

In qualche modo costretti da esigenze commerciali e di visibilità a cantare in lingua inglese, oltre al già citato Paolo Messere, voce e chitarre del gruppo, completano la nuova line-up dei Blessed Child Opera, l'altro chitarrista Enzo Onorato, Raffaele Di Somma al basso e l'ex 99 Posse Claudio Marino alla batteria.

Una band notevole, dal suono fortemente compatto, evocativo, giustamente armonizzato con testi crudi e nostalgici ma allo stesso tempo fiduciosi nel futuro. Una band che, siamo sicuri, se fosse inglese o, meglio, americana, farebbe gridare gli addetti ai lavori al capolavoro, al disco dell'anno. E invece, per fortuna, sono italiani, e meridionali, e anche se questo Looking After The Child un capolavoro non è, ci va comunque molto vicino.

P.S.: il cd ha una confezione di cartone molto particolare, ricercatissima nei particolari pur avendo una semplicità esemplare. Ricorda un po' le confezioni dei dischi della Constellation, giusto per fare un riferimento utile agli appassionati di uscite "carbonare".

Benché l'ordine di uscita dica il contrario, potremmo considerare il buon album di Moopo alla stregua di un gustoso antipasto per quello che è ad oggi il vero piatto forte della neonata Seahorse Recordings: Paolo Messere, già con i Silken Barb nonché al fianco di Amaury Cambuzat, torna alla carica con i suoi Blessed Child Opera (in cui militano anche Claudio Manno ed Enzo Onorato) per dare alla luce un album che di sicuro merita considerazione e plauso.
Denso e pieno di spunti interessanti, estremamente variegato eppure coeso, il lavoro della band napoletana si piazza di diritto un paio di spanne sopra i tanti dischi nostrani che emulano l'indie-folk americano: e già "indie-folk" è una definizione che sta palesemente stretta a Looking After The Child, nei cui tredici brani viene incorporata anche la lezione di gruppi più "visibili" come i Radiohead più brulli (Pimba Buona), le gocce di noise di Blue Station, il pop ombroso della bella Escape Song, l'americana classica di una Flashing Lights splendidamente demodé.
Si respira in Looking After The Child non solo la capacità di scrivere ottimi brani (I Look Forward e la limpida Kill The Moment ne sono esempi fulgidi), ma un'inattesa bravura nell'"arredarli", vestendoli in maniera mai uniforme e sempre adatta allo scopo: ciò che poteva essere risolto come uno sporco affare di arpeggi ed assoli viene qui disteso su tappeti d'archi, grappoli di pianoforte e drappi di vibrafono, senza mai dimenticare, comunque, la centralità delle chitarre, aspirino esse al già citato folk (To Reach Peace), al blues (The View) od al rock tout court.
Sarà stato un lavoro di cesello, prevedibilmente faticoso, ma che paga in fase di valutazione: se, come dicevamo all'inizio, i Blessed Child Opera distanziano di molte lunghezze i propri colleghi, è proprio perché agli ottimi brani affiancano arrangiamenti esperti e variegati. Il che ci consente di spendere tranquillamente aggettivi altisonanti: Looking After The Child è un signor disco, al contempo emozionante e ben studiato (troppo spesso queste due qualità vanno in contrasto), che impara da molti maestri ma non paga pegno a nessuno di essi.
Lasciatevene avvolgere: ci darete ragione.

JUSTLIKEHONEY.NET Reviews PO BOX 20824 NEW YORK, NY 10009 BLESSED CHILD OPERAWas Taupin imaging an alternative history like Hank Williams Jr.? In Italy, a neapolitan indie folk band fronted by Paolo Messere wakes up the scene by going out every single morning. Few performers managed to evade this injustice, British or American. Simple and straight; one acoustic guitar, violins and soft vocals. The Silken Barb of the post rock scene in Italy, then French band Ulan Bator joins with Paolo Coraggio (accordion/acoustic guitar) and Alfredo Spinelli. This impressive style, something in between 'dEUS, Tindersticks and the best italian song of author' has finally won out. Not about the nostalgia, it has more to do with the unbearable and seriousness. Raffaele Di Somma plays the bass WHICH is not easy to label and blurred vocals fill the sound. 'Intimate and relaxing at a first listening' says their label. 'But much more intimate at a second one, nevertheless intense and direct lightly on the way of America song. 'The best way is to go straight to the listeners' heart remembering there are people writing songs and making instrumental expression to keep music alive. Looking up through the void, the listener is cut off from any distractions. Fellow critics remain skeptical but my reaction was quite the opposite. 'The resonant impact of a Neapolitan band goes beyond what we're accustomed to the common places of music' 'A new folk of strong suggestions and minimalism succeeds in hypnotizing the audience' 'An aural voice that shy whispers anxieties and a fear of a life tormented, the performances show the enormous talent of the combo and their live dimension that derails decided towards a dark wave magnificently.' 'melancholy ballads fluctuating between the essentials of a Nick Drake and a Jason But'

L'intervista

INTERVISTA PER IL ROMA
COSA SIGNIFICA BLESSED CHILD OPERA?
Significa l'opera del bambino benedetto
DA COSA NASCE QUESTO NOME?
Sono stato sempre suggestionato dall'opera lirica. Quando formai questo gruppo decisi che il punto di partenza per dare un nome al mio progetto doveva nascere dalla parola opera. Poi aggiunsi la parola Blessed perche'questa avrebbe rappresentato al meglio un mio momento interiore di rinnovamento da una realta' forse ancora adolescenziale (vedi la parola 'child') ad una piu' adulta. Ma fortunatamente il bambino' vive ancora....
QUANTI SONO I MEMBRI DEL GRUPPO?
Attualmente siamo in cinque: Paolo Messere: ch acustica,ch.elettrica,batteria, voce e testi 33anni, Valeria Bifulco :voce e testi 33anni, Paolo Coraggio:fisarmonica,ch elettrica 27anni, Raffaele di Somma: basso 27anni, Alfredo Spinelli:violino 28anni
AVETE PROGETTI PARALLELI CON ALTRI GRUPPI? QUALI?
Attualmente non ho altri progetti paralleli perchè sono molto impegnato con i B.C.O.; in futuro curero' la produzione artistica di alcune bands di cui non voglio ancora parlare.Nel recente passato ho lavorato come produttore artistico con I R.U.A. ottimo gruppo rock indipendente attivo da alcuni anni nella scena napoletana e Adaline interessantissimo gruppo cagliaritano che ho ospitato e prodotto nel mio studio per una session di registrazioni per il nuovo loro promo.
HAI SUONATO CON GLI ULAN BATOR! CHI SONO? CHE TIPO DI ESPERIENZA HAI VISSUTO CON LORO?
Gli Ulan Bator sono una storica band francese da molti considerata la risposta europea ai gruppi post rock americani.In Italia hanno avuto momenti d'oro in questi ultimi anni anche perche' hanno fatto parte della scuderia di Sonica etichetta indipendente famosa per i C.S.I e per i Marlene Kuntz, che ha loro permesso di incrementare il consenso sia della stampa( gruppo del mese per Rumore e Mucchio Selvaggio) che del pubblico grazie all'alto numero di concerti tenuti in Italia. La mia esperienza con gli Ulan Bator e' stata molto importante perche' mi ha dato l'opportunità di suonare con loro nei 2 tour promozionali dell'ultimo disco 'Ego Echo' prodotto da M.Gira degli Swans riscuotendo consensi e soddisfazioni laddove forte era il coinvolgimento che ho provato davanti ad una realta' diventata oramai non cosi' sorprendentemente nota.
PERCHE' DICI CHE I BLESSED CHILD SONO 'PAOLO MESSERE'?
Semplicemente perche' sono l'autore delle maggior parte delle liriche e delle canzoni.Attualmente Valeria sta scrivendo nuovi testi e collabora attivamente alla struttura dei brani.E' anche una questione di gestione della band che spinge a mettere me davant ie rappresentare i B.C.O.in toto . Sono allo stesso modo molto riconoscente nei confronti di Paolo, Alfredo, e Raffaele per il grande apporto negli arrangiamenti e per la loro grande sensibilità per 'aver trovato la indispensabile chiave di lettura dei brani.
C'E' UN LEGAME FRA I BLESSED CHILD E LA FRANCIA? COSI MI E' SEMBRATO DI CAPIRE DALLA RASSEGNA STAMPA. PUOI SPIEGARE MEGLIO DI COSA SI TRATTA?
Il legame piu' evidente risiede nel fatto che il disco e' stato prodotto da Amaury Cambuzat degli U.B. e probabilmente a livello inconscio una certa influenza 'francese' nelle sonorita' e' scaturita dalle sessions di registrazioni .A questo devo aggiungere cheho soggiornato nel sud della Francia nel periodo in cui ho suonato negli U.B. e ti assicuro che ci sono delle localita meravigliose....Il resto e' semplice conseguenza di questa esperienza.
DA QUANTO ESISTONO I BLESSED CHILD OPERA?
I Blessed Child Opera esistono da quasi 2 anni. Inizialmente Dario Torre degli Stella Diana suonava il basso poi successivamente e' stato rimpiazzato da Raffaele di Somma con il quale ho condiviso l'esperienza Silken Barb gruppo da noi fondato nel 1994, con il quale abbiamo realizzato un album uscito per la Freeland di Catania e ottenuto la soddisfazione di essere stato uno tra i pochi gruppi italiani considerati nel libro del Post-rock curato da S.I.Bianchi e da E.Cilia.
CHE TIPO DI DIFFICOLTA' AVETE INCONTRATO QUI A NAPOLI?
Il tipo di ostacolo incontrato a Napoli fino ad ora, rimane ancorato alla difficolta' di rendere piu possibile un progetto come quello dei B.C.O., visibile al pubblico nostrano che a mio parere e' ancora troppo distratto e confuso per apprezzare dei mondi che apparentemente sembrano lontani dai trend attuali.
CREDI CHE NAPOLI OFFRA DELLE PROSPETTIVE PER CHI VUOLE FAR MUSICA AD UN CERTO LIVELLO?
Napoli e' una citta' ricca di energia e stimoli per fare musica ed e' invidiata in tutta Italia proprio per questo fervore artistico, quindi ritengo che abbia tutte le carte in regola per affermare questa leadership soprattutto facendo leva su un possibile rinnovato entusiasmo che solo attraverso strutture piu' professionalmente organizzate puo' tramutarsi in concretezza di intenti.
QUI IN CITTA' VI SIETE MAI ESIBITI DAL VIVO? DOVE? DOVE VI SIETE TROVATI MEGLIO? DOVE INVECE PEGGIO?
Abbiamo suonato in vari locali dove sinceramente siamo sempre stati accolti con interesse ed attenzione.Ricordo un bel concerto al teatro Spazio libero dove con pubblicita' quasi zero abbiamo riempito il posto. Ancor migliore il concerto di apertura allo show dei Calla al Pegaso di Torre del Greco la cui Associazione sembra attualmente l'unica ad offrire uno spazio per i concerti di un certo tipo. Il 6 settembre suoneremo all'Arenile di Bagnoli nell'ambito di una 2 giorni molto interessante con gruppi come Shellac, Yuppie Flu, Zu ecc.....
MOLTI DICONO CHE NAPOLI NON OFFRE BUONE PROSPETTIVE PER I MUSICISTI. SIETE D' ACCORDO? COSA SI POTREBBE FARE PER MODIFICARE LA SITUAZIONE?
Come ho detto precedentemente bisogna dare tempo affinche' nuove realta' organizzative si impegnino nella organizzazione degli eventi in modo piu' professionale smorzando cosi'l'inquietudine e l'insoddisfazione che giustamente spegne gli entusiasmi e l'interesse del pubblico e taglia le gambe a coloro che da tempo propongono il loro progetto artistico.
CHI E' AMAURI CAMBUZAT? C'ENTRA QUALCOSA COL PROGETTO BLESSED CHILD..?
Amaury e' il cantante chitarrista degli U.B. il quale ha anche prodotto artisticamente il nostro disco.Il suo contributo sia professionale che umano e' stato notevole nella realizzazione del nostro album;inoltre il disco e'stato impreziosito da una sua traccia di voce sull brano 'So Blind'
SECONDO VUOI QUAL' E' IL TIPO DI MUSICA CHE VA PER LA MAGGIORE QUI IN CITTA'?
A Napoli regnano sovrani i neomelodici con un grande business che si muove alle loro spalle. Fra i giovani fruitori di musica , e' rimasta inalterata l'attenzione suscitata dai fenomeni nazionali 99posse,Almanegretta ,24grana gruppi che in realta' rappresentano la nuova ed impegnata 'etnicita' napoletana in Italia.
AVETE AVUTO UN BUON RISCONTRO NEI VOSTRI LIVE? QUAL' E' IL MIGLIOR COMPLIMENTYO CHE AVETE RICEVUTO? QUAL' E' IL RISULTATO DI CUI ANDATE PIU' FIERI?
A giudicare dalle recensioni il concerto piu' riuscito e' stato quello del 14 Aprile al Pegaso dove abbiamo aperto il concerto dei Calla gruppo americano che sta' riscuotendo un buon successo in Italia. In quell'occasione ci hanno elogiato per l'alto grado di suggestione, e per il calore trasmesso , per la precisione nell'esecuzione dei brani, e per la dinamicita' del live set, qualita' che non sempre si scopre nelle acoustic bands.
COME NASCONO LE VOSTRE MUSICHE? CHI LE SCRIVE?
La maggior parte delle canzoni non nascono in sala prove pur risentendo in questa sede di mutamenti negli arrangiamenti e nelle atmosfere . In realta' mi piace l'idea che le canzoni una volta scritte siano spesso soggette a delle progressive rivalutazioni causate anche da necessita' live o da rinnovate esigenze artistiche.
PERCHE' HAI SCELTO L' INGLESE PER I TUOPI TESTI? SEI TU A SCRIVERLI? QUALI SONO GLI ARGOMENTI CHE TRATTI NEI TESTI?
L'inglese non e' la mia lingua ma e' la migliore per poter raccontare storie usando un linguaggio che altrimenti andrebbe perso se cantassi in Italiano. E' anche una esigenza di ordine pratico se pensi solo che l'inglese ha un metro piu'versatile dell'italiano .A questa esigenza aggiungo che canto in una lingua internazionale e i B.C.O. si propongono come una band internazionale. Nel nostro primo lavoro ho usato un linguaggio molto diretto perche' avevo l'esigenza di parlare un po' a cuore aperto.Questo credo che si noti nelle liriche dei brani. Spero di aver trasmesso probabilmente un mio senso di solidarieta' nei confronti dei sentimenti nel bene e nel male che pervadono l'essere umano.
AVETE UNA VOSTRA SALA PROVE OPPURE VI APPOGIATE A QUALCHE ALTRA STRUTTURA?
Fortunatamente ho creato una struttura a Napoli dove ho ricavato la mia sala prove.E' una sala prove e di registrazione a tutti gli effetti.
DOVE AVETE INCISO IL VOSTRO DISCO?
Nel mio studio di registrazione che si chiama 'Seahorses'
AVETE FATTO UN LIVE A PARIGI! AVETE SCELTO VUOI DI SUONARE LI? CHE TIPO DI ESPERIENZA E' STATA?
ND: non abbiamo suonato con i Blessed a Parigi ma con gli U.B
COME SI CHIAMA L' ETICHETTA AMERICANA CHE VI HA MESSO SOTTO CONTRATTO? COME E' ARRIVATA A VOI? OPPURE SIETE ARRIVATI VOI A CONTATTARLA?
L'etichetta americana e' la Loud Dust Recordings che e' una label affiliata alla BMI.Nel corso di quest'anno ho stretto parecchi contatti con delle etichette straniere, avuto varie contrattazioni, finquando la proposta della Loud Dust Recordings mi e' sembrata quella piu' conveniente.
CREDETRE CHE SIA DIFFICILE TROVARE UN CONTRATTO IN ITALIA?
Non credo che sia complicato trovare un contratto in Italia dal momento che ci sono parecche seppure piccole etichette discografiche in crescita.Il problema non e' stampare i dischi ma promuoverli e distribuirli in un mercato sempre piu' difficile da interpretare e un pubblico sempre meno disposto ad acquistare ai prezzi odierni.
QUALI SONO LE PROSPETTIVE PER IL FUTURO?
Oltre l'uscita del disco in America, stiamo preparando un tour che tocchera' la Germania e la Francia in Ottobre -Novembre. Al ritorno lavoreremo per le canzoni del secondo album che uscira sempre per la Loud Dust Recordings.Per il momento suoneremo il 6 settembre all'Arenile di Bagnoli nell'ambito della 2 giorni con Shellac,Yuppie flu, Zu.Poi sono in calendario un tour in Sardegna con date ancora non pervenute e date singole a Milano, Faenza, Torino.
QUALI SONO I VOSTRI GRUPPI DI RIFERIMENTO? QUALI SONO LE VOSTRE PREFERENZE MUSICALI? CHE MUSICA ASCOLTATE?
Ascoltiamo di tutto.Personalmente sono legato ad una certa tradizione inglese cantautoriale che ha come massimo esempio Robert Wyatt e Nick Drake. Attualmente seguo con un certo interesse molti cantautori americani come Mark Koselek dei Red House Painters, e Jason Molina dei Songs Ohia. Alla fine credo che mi piaccia ascoltare tutta la musica che abbia per me un contenuto emotivo.

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