Sabato 25 Marzo
dalla Costa Jonica
INVECE
street reggae folk

Tornano al Blue i vecchi leoni della costa jonica, vengono per farci ascoltare parte dei nuovi brani che stanno finendo di incidere in questi giorni. Nuove canzoni ma lo spirito di sempre, quello della combat music.
La Band storica della costa Jonica Reggina
Gli INVECE nascono artisticamente a Bovalino, paesino sul mare Jonio, in provincia
di Reggio Calabria nel 1986. Mixando i ritmi e le armonie tipiche della tradizione
popolare come la tarantella, con ritmi caraibici, il reggae e ritmi europei
quale il punk. I temi delle loro canzoni, toccano senza sotterfugi i gravi
problemi in cui versa la
loro
terra e la loro società: disoccupazione, criminalità, inquinamento,
sfruttamento , droghe, arroganza dei potenti verso i poveri ed i deboli, intesi
non solo come persone ma anche come paesi, come intere etnie.
Gli INVECE in questi anni hanno realizzato tre cd, hanno partecipato ad alcune
compilation.
Hanno suonato in tutta la Calabria, ed in diverse città italiane ed
estere.
Gli INVECE si esprimono sia in italiano che nel dialetto della Locride. La
loro ricerca nel campo musicale è in continua crescita, così
come la popolarità della band.
Sono in procinto di finire il loro nuovo Cd.
DISCOGRAFIA:
Ma
comu si faci - giugno 1998
Invece
- maggio 1999
Chisti
simu - novembre 1999
Parlare degli INVECE vuol dire parlare soprattutto di Peppe e Salvatore, due
amici che nella musica ci credono, la praticano e la vivono come continuo
stimolo a migliorarsi.
In questi lunghi anni, quasi 20, li ho visti crescere e battersi come leoni
per la loro musica, che io amo definire "musica da strada", fatta
di semplici partiture ma che, unita ai profondi testi la nobilitano a grande
canzone d'autore. Il bachground dei due, le loro vite, i loro viaggi, le loro
avventure si mischiano alla musica e ai testi facendo dei veri affreschi di
vita/musica vissuta, senza compromessi e idiozie. Non inseguono mode e miti
musicali, non occhieggiano a nulla, solo a se stessi, creando canzoni che
col tempo maturano come il buon vino, sempre riconoscibili e solo a loro ascrivibili.
Ora sono di nuovo a registrare canzoni e sabato avremo il piacere di sentirle
e applaudirle, perché son sicuro che ci proporranno un altro bel capito
del loro essere INVECE, altra e semplice visione del mondo e delle cose.

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I Testi
di alcune loro canzoni |
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Ma comu si faci
Hjuri crisciunu pa via pisci ndavi nto mari vantu hiuhia nta li strati dduri i pani nte cuntrati. Comu quandu ca veni u sonnu quandu u cardu arriva ma comu si staci accussì e nta vita l'ingiustizia a cogghj cu panaru. Ma comu si faci nta Calabria i si spara ancora ma comu si faci nta Calabria i si ammazza ancora ndavimu u suli ndavimu u mari e sogni d'amuri ma comu si faci nta Calabria i si ammazza ancora! Ndi ndi jamu ndi ndi jamu si ma aundi jamu ndi ndi jamu ndi ndi jamu comu i profughi fuimu. Ndi criscimu nto terrori ma si poti cangiari se volimu i jamu ncuntru a nostra civiltà. Nta sta vita i sacrifici e i doluri i schina na mangiata na ballata e cosa bella e fina. ...rit..... |
LA STRADA
come un giorno senza sole come un sole senza giorno che strano come un cielo senza stelle come una stella senza cielo che strano ti aiuta a vivere? ti aiuta a ridere? ti aiuta a liberare quello che è dentro di te? come una notte senza luna come una luna senza notte che vaga come una nota senza musica come una musica senza note che vaga ti aiuta a vivere? ti aiuta a ridere? ti aiuta a liberare quello che è dentro di te? e se il sole trova il giorno e la stella trova il cielo la strada e la luna la sua notte e la nota la sua musica la strada ti aiuta a vivere! ti aiuta a ridere! ti aiuta a liberare quello che è dentro di te! |
Dicono di loro.
Una bella recensione
09-05-2000
Invece
Chisti simu
di Giampiero Falzone
Dopo il primo album "Ma comu si faci", datato giugno 98, gli
Invece, compagine calabrese sulla scena oramai da quasi 20 anni, si ripresentano
sulla scena con un mini-cd non proprio nuovo di zecca. Infatti, prima di questa
uscita discografica, c'era stato spazio anche per un secondo album omonimo.
Così, se al tempo del loro primo lavoro era stata usata la bella espressione
"combat reggae", per definire le sfumature della musica targata
Invece, in queste due nuove occasioni all'aggettivo "combat" accosterei
il sostantivo "music" e non reggae. Non perché il sound di
matrice giamaicana non sia presente più - il reggae c'è ed è
l'anima degli Invece - ma perché le sonorità del gruppo di Bovalino
(RC) si sono contaminate positivamente.
L'album omonimo formato da 9 tracce,dimostra, infatti, una maturazione completa
nell'ambito della ricerca del suono, grazie anche alla collaborazione del
percussionista Massimo Cusato - da tempo impegnato in numerosi progetti, tra
i quali spicca anche la collaborazione con Eugenio Bennato. Siamo di fronte
ad un disco ricco di generi musicali che, però, ed è questo
il bello, si incontrano tra di loro formando un unico calderone sonoro, marchiato
naturalmente secondo lo stampo di nome Invece.
Lo potremmo definire come 'etnico', anche se potrebbe sembrare alquanto riduttivo;
etnica senza dubbio è la quarta traccia, "Mamma li turki",
che con spunti provenienti dalla tradizione della tarantella rievoca antiche
vicende di invasioni in Calabria, portatrici di violenza, distruzioni e terrore.
La seconda traccia, "Kalabria",
che descrive con occhio critico la situazione economica e sociale della regione,
sempre più lontana dall'occidente e sempre più vicina all'Africa,
ha sì spunti etnici, ma non solo, siccome all'orecchio dell'ascoltatore
più attento troviamo anche contaminazioni caraibiche. Ecco perché
definire solo come etnica la musica di questa band potrebbe sembrare riduttivo;
parlerei invece, usando forse un neologismo, di un sound 'etno-caraibico',
colorito dall'uso, non costante, del dialetto calabrese. Quanto scrivo trova,
a mio avviso, conferma nel mini cd seguito all'album omonimo, composto da
tre episodi già editi nel primo album e due pezzi inediti, "L'emigranti
du 2000" e "Chisti simu", brano che da il titolo a questo terzo
lavoro.
"Chisti simu" è un pezzo dedicato alla Reggina, squadra calabrese
neopromossa in serie A. Ciò dimostra come gli Invece con la loro musica
parlino sempre di più della Calabria, dei suoi storici problemi ma
anche delle cose positive che questa terra può offrire. Una terra (è
il caso di "Settembre") che sembra rinascere, ma solo apparentemente,
in estate, con la moltitudine di feste, di gente, di divertimenti. Solo apparentemente
però, perché come dicono gli stessi Invece
"arriva
settembre che svuota i paesi lasciando i soliti irrisolti problemi".
Ma alla fine di tutto
perché parlare di questa formazione? Per
il semplice fatto che è un gruppo umile, senza pretese di mercato,
che si autoproduce per comunicare i propri pensieri, le proprie denunce, usando
un sound, sempre in continua maturazione, non originale ma personalissimo.
Per chi non l'avesse capito cantano in dialetto e in italiano, e la loro musica
è una fusione tra il reggae e la tradizione popolare calabrese. La
loro principale fonte di ispirazione è la terra in cui vivono, nel
bene e nel male, ma sono anche attenti ai problemi del nostro tempo e di altri
popoli. Naturalmente i loro album sono caldamente consigliati per chi considera
che la musica sia una questione di impegno sociale e non rifiuta di associarle
l'aggettivo "combat".
* RECENSIONE DI "MA COMU SI FACI" DA Rockit.it http://www.rockit.it/pub/r.php?x=00000250
21-11-1998
Invece
Ma comu si faci
di Faustiko
A livello discografico questo è il primo album degli
Invece, o comunque il primo vero tentativo che li lancia sul mercato. Eppure,
se dovessimo risalire negli anni, la formazione calabrese stupirebbe anche
i più 'maturi', visto che è in giro sin dai tempi dei CCCP e
dei LITFIBA di "Eneide", due gruppi ai quali ha fatto da supporter.
Se poi dovessimo inquadrare il sound della band la risposta sarebbe (quasi)
inequivocabile: combat-reggae! Abbiamo aggiunto 'quasi' perché la riproposta
del genere non è mai scontata, al punto che ci sono inserti di violino,
fiati e fisarmonica, a colorare il disco; non a caso l'intento del quartetto
è proprio quello di non rimanere ancorato 'asetticamente' al genere.
Nel cd troverete in tutto 9 pezzi, dei quali 4 con liriche in dialetto, di
certo le tracce che musicalmente 'funzionano' di più; non a caso "Uo-ci",
la seconda in ordine di apparizione, è un potenziale hit-single da
classifiche underground.
Tuttavia alcuni episodi soffrono di iper-arrangiamenti ("Columbu's day",
"Radio cia"), ma songs come la title-track, con un testo riferito
alla realtà calabrese, o "Voli fatta", ovvero il punto di
vista della band sulle droghe leggere, si caratterizzano per le loro strutture
semplici. Una citazione particolare la merita "Sona sona", da considerare
il manifesto sonoro della band ("Sona, sona, sona regghe!").
C'è insomma tanta carne al fuoco: oltre ai brani già nominati
citiamo "Spot" e "E' solo un immagine", due 'amare riflessioni'
sull'attuale società consumistica; infine c'è "La strada",
ballata senza pretese ma interpretata col cuore.
Di certo gli Invece, pur con tutti gli anni di esperienze live, devono lavorare
molto sulla resa sonora in studio, con la speranza così che la prossima
prova sulla lunga distanza venga 'sponsorizzata' da un'etichetta che possa
valorizzare gli sforzi finora compiuti.
Recensione di Nick Allen
Gli Invece, gruppo rock calabrese, sono presenti sulla scena musicale italiana
sin dal 1986, il loro sound presenta parecchie contaminazioni caraibiche le
quali vengono fuse perfettamente con i ritmi tradizionali calabresi grazie
ad un saldo legame etico-umano.Ogni pezzo di ciascun album degli Invece (ne
hanno fatti 3), presenta delle tematiche sociali molto sentite nel sud italia:
mafia, la realtà di una società corrotta, la droga e la disoccupazione.
Questa musica è un messaggio diretto, che entra nell'animo dell'ascoltatore
e lo sensibilizza, lo movimenta, gli infonde dentro una volontà di
cambiamento e speranza, le forti argomentazioni supportate dalle piacevoli
melodie sono messaggi diretti come quelli che caratterizzano i testi delle
canzoni punk; nel primo e secondo lavoro ("Ma comu si faci" "Mamma
li turki!") notiamo una maggiore aggressività musicale, nel terzo
notiamo una forte influenza reggae mescolata alle melodie proprie della terra
di Calabria.Gli invece rappresentano una forte innovazione, musica etnica
reggae e punk in una mistura perfetta supportata da solide basi morali e progressiste,
originari di Bovalino (ReggioCalabria) gli Invece grazie ai numerosi concerti
sono destinati ad emergere ed a soddisfare un pubblico sempre più vasto.
I titoli dei cd sono: MA COMU SI FACI - MAMMA LI TURKI - CHISTI SIMU
(fonte: http://www.ipermarsica.com/musica/center.htm )
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Dal Sannio (Quotidiano beneventino)
Gli Invece nascono artisticamente a Bovalino, paesino sul mare Jonio, in provincia
di Reggio Calabria nel 1986. Mixando i ritmi e le armonie tipiche della tradizione
popolare come la tarantella, con ritmi caraibici, il reggae e ritmi europei
quale il punk. I temi delle loro canzoni, toccano senza sotterfugi i gravi
problemi in cui versa la loro terra e la loro società: disoccupazione,
criminalità, inquinamento, sfruttamento , droghe, arroganza dei potenti
verso i poveri ed i deboli, intesi non solo come persone ma anche come paesi,
come intere etnie. Il gruppo in questi anni ha realizzato tre cd, ha partecipato
ad alcune compilation tra le quali una dedicata ai gruppi emergenti calabresi
e prodotta dalla società Heineken, suonando in tutta la Calabria, ed
in diverse città italiane ed estere. Questi artisti, che si esprimono
sia in italiano che nel dialetto della Locride, conducono un'attenta ricerca
nel campo musicale, una ricerca che è in continua crescita, così
come la popolarità della band
(fonte: http://www.ilsannioquotidiano.it/print.php?sid=5676
I TESTI
di
MA COMU SI FACI
>>
Columbu's day
>> Uo
- Ci
>> Ma
Comu si faci
>> Radio
Cia
>> Spot
>> Sona
Sona
>> Voli
fatta
>>La
strada
>>
E' solo un' immagine
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