Sabato 4 Marzo
da Cosenza

I KONSENTIA nascono nel 1998, basandosi su due elementi molto
diversi fra di loro: la cultura linguistica, la tradizione musicale calabrese
(e mediterranea) e la musica elettronica contemporanea.
Nel 1999 arriva il primo contatto con la Compagnia Nuova Indye (C.N.I) di
Roma, già produttrice di gruppi quali "Almamegretta", "Agricantus",
"Nidi d'arac" e nel marzo del 2001 la band, proprio con C.N.I.,
realizza il 1° disco dal titolo "Sottovoce". Dopo l'uscita il
gruppo si impegna in numerosi concerti, riscuotendo critiche positive sia
da parte del pubblico che dalle testate giornalistiche nazionali, maggiormente
attente al panorama musicale emergente. Tra queste ricordiamo: Musica di Repubblica,
Mucchio Selvaggio , Rockerilla, L'isola che non c'è etc.Pochi mesi
dopo l'uscita di Sottovoce, i due brani "Suoni e Rumori 2" e "Sherpa",
entrano nelle compilation delle riviste Acid Jazz, e New Age.
Con la nuova ed ormai consolidata formazione composta da Angelo Sposato ,voce
e programmazioni; Tiziano Sposato, chitarre; Claudio Campesi, batteria; Marco
Verteramo, basso; Dj Kerò, live set, la band si esibisce in numerosi
concerti proponendo uno spettacolo sempre piu' caldo e coinvolgente, passando
attraverso la drum'n'bass, la jungle music, il dub, il rock e la musica elettronica.
Nel febbraio del 2003, il brano "Genti Cum'attia", tratto dal primo
lavoro discografico "Sottovoce", viene scelto come sigla di chiusura
del programma radiofonico Demo Rai, la cui direzione artistica è affidata
a Michael Pergolani e Renato Marengo. Nel Marzo del 2004 Genti Cum'attia,
grazie al grande successo riscosso, viene inserito nella compilation "Demo
Etno 1", una raccolta della migliore musica emergente etnica in Italia,
prodotta ed edita da DEMO/ Radio 1 di RAI Trade . Oggi la band vanta numerosi
concerti tra piazze, locali e festival, tra i quali vanno sicuramente ricordati:
S. Giuseppe Rock (CS); Verucchio Festival (Rimini);No Ponte Festival (RC);
Settembre Rendese (CS); Cous Cous Fest (Trapani); Invasioni (Cosenza).
Tra il 2003 e il 2004 la band rientra in studio di registrazione e dopo circa
tre mesi di lavoro pubblica il secondo disco dal titolo "Avidita'".
Un EP che intende dare un' anteprima di quello che sarà un lavoro sulla
lunga distanza.
Quattro nuovi brani in cui i Konsentia scelgono di allontanarsi dal versante
più folkloristico dei canti tradizionali della terra d'origine: la
Calabria. Il gruppo si concentra su una serie di esperimenti in cui i testi,
caratterizzati ugualmente da un uso tagliente del dialetto che meglio racchiude
ferite del passato e cicatrici del presente, sono accompagnati e sostenuti
da ritmiche moderne e sonorità elettroniche.
I Konsentia non abbandonano le tematiche musicali della loro prima esperienza,
ma ne aumentano il voltaggio e l'energia: nella nuova "linea elettrica"
gli strumenti acustici si lasciano trascinare in contaminazioni dance, dub
e rock. Ne sono da esempio , in questo senso, la collaborazione con il rapper
maghrebino Rachid, già con i Subsonica in Gente Tranquilla, ed il tributo
agli Almamegretta, con una versione di Nun te scurdà" che dà
nuovo splendore a questo anthem sempre attuale.
Tutto questo fa di Avidità un concentrato di suoni, ritmi e soprattutto
di parole che sanno raccontare con il ritmo giusto i nostri tempi e i loro
affanni.
Con l'uscita del nuovo disco la band ritorna sui palchi per presentare il
nuovo spettacolo.
Tra i vari concerti, ricordiamo quello del 31 Luglio 2004 a Fuscaldo (Cs),
che ha visto i Konsentia come supporter del primo concerto in Calabria degli
Afterhours; quello del 2 Agosto 2004 a Reggio Calabria per la manifestazione
contro la costruzione del ponte sullo stretto insieme a Pantarei e Al Mukawama,
il 13 Luglio 2005 a Cosenza per il Festival delle Invasioni insieme agli inglesi
Oi va voi.
Avidità diventa una anticipazione artistica e musicale del nuovo lavoro
discografico uscito a Gennaio 2006 sempre per CNI, dal titolo "Equilibrio".
12 nuovi brani carichi di energia dub, rock,elettronica. In questo nuovo lavoro
la band prova a fare il punto della situazione dei suoi 8 anni di vita e quello
che emerge è una varietà di forze, pulsioni e contrasti che
si muovono tra vissuto e futuro, tra radici e globalità, tra esperienze
interiori e ferite del mondo. Oriente e occidente. Sud e nord...
Marzo 2006
Produced by Konsentia & Paolo Dossena
Distribution CNI (Compagnia Nuove Indye)
Maggio 2004
Produced by Konsentia & Paolo Dossena
Distribution CNI (Compagnia Nuove Indye)
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Dicembre 2001
Prodotto dai Konsentia
Distribuzione CNI (Compagnia Nuove Indye)
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Container
Gennaio 2006
Container
primo numero di un appuntamento che diventerà periodico... contenente
il brano "Volo nel cielo"
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Demo ETNO 1
Marzo 2004
DEMO/Radio1 di Rai Trade - Etno 1
Compilation allegata alla rivista Indipendent Music contenente il brano "Genti
cum'attia "

New Age
Settembre 2002
New Age - vol.119
Compilation allegata alla rivista New Age contenente il brano "Sherpa"

Acid jazz
Ottobre 2002
Acid Jazz - vol.72
Compilation allegata alla rivista Acid jazz contenente il brano "Suoni
e rumori II"
VIDEO
Recensioni
Equilibrio" , Konsentia
di Stefano Cuzzocrea 26/02/2006
Tecnologia e tradizioni. Futuro e passato. Suona così il presente dei Konsentia. Il è gruppo stanziato tra la Calabria e un asteroide in viaggio. Non a caso il loro terzo supporto discografico si intitola "Equilibrio". Una stabilità ricercata, tra innovazione e storia, che prende l'armonia della contemporaneità, con un approccio intimo.
I dodici brani seguono la pubblicazione di un e.p. del 2004 intitolato "Avidità", penultima tappa della formazione cosentina. La critica di settore aveva accolto piuttosto bene il primo album della band, del 2001, "Sottovoce", coniando per il loro genere musicale la definizione Eletnorock.
Questo loro secondo excursus mantiene le stesse componenti. L'approccio elettronico. La radicazine linguistico-sociologica etnica. La componente stilistica Rock, in un accezione post, legata geneticamente a quelle contaminazioni con un certo Pop digitale che in passato hanno creato Gesù personali. Ma c'è di più. L'apporto di un dj, in pianta stabile, all'organico del gruppo li trasla in un'ottica spostata anche verso le ritmiche Drum&Bass.
La difficoltà di legare tutti questi ingredienti non li spaventa. Anzi la stabilità è manifesta nelle armonie, oltre che vantata già dal titolo. Una linea di continuità con il preludio, tracciata però in modo da poter proseguire verso l'infinito, peculiarità dell'arte come della geometria.
Un disco difficile. Che cavalca l'immediatezza, con il suono sempre più vicino a Casa Sonica, oltre che a quello degli assi portanti della C.N.I. , tra l'altro loro etichetta discografica anche per questo nuovo prodotto.
Il cantante, che si occupa anche di programming e synth, trova un centro di gravità, perlomeno stabile, tra le intonazioni dei brani tradizionali calabresi, le vecchie glorie della I.R.A. Record e il proseguo della storia.
Il resto della band ha il compito di portare tutto questo nel nuovo millennio, senza forse. Ce la fa, con palese buon gusto. Gli arrangiamenti non fanno una grinza. I suoni prendono nettamente la strada del digitale. La ritmica combatte tra Dub e accelerazioni più clubbing. L'insieme si arricchisce spesso di orchestalirtà.
La canzone tradizionale"Vulissa diventari nu Briganti" viene galvanizzata e trasportata nel 2006. "Memories" insegue gli echi di Daddy G e compagni. Dj Kerò si sbizzarrisce in "Konsentia (remix)". I testi sono impegnati almeno quanto i musicisti che gli danno vita. "X" risolleva la questione ecologica. "Equilibrio sull'asse verticale" e, la già incisa, "Pensieri in libertà" si occupano di stigmatizzazioni ed emarginazione.
Tutto lascia presagire che è solo l'inizio di una nuova
era. Tutto si muove da un mondo sotterraneo e sub-culturale che pare agiti
la fine dello stivale. Ma, lasciando stare le suggestioni, è tempo
di certezze. Territori in difficoltà trovano i propri ritmi. Mantengono
la propria dignità. Non dimenticano le origini. Tutto è a tempo.
Sincronizzato al proprio equilibrio.
Musica di Repubblica
25 Aprile 2002 di Gianluca Veltri
KONSENTIA la Calabria stanca di soffrire Nel CD "SOTTOVOCE" varianti
techno alla tradizione. E niente pietismo.
Hanno intitolato "SOTTOVOCE" il loro disco di debutto, ma quel che
hanno da dire, i Konsentia, non lo sussurrano affatto. Forse la "terra
stanca di dolore" - come loro chiamano la Calabria - comincia a restituire
i suoi frutti. Aprirsi alle innovazioni, però guardandosi indietro:
sembra essere la lanterna progettuale di una schiera di gruppi, soprattutto
al sud. I Konsentia hanno racchiuso l'ambito della loro ricerca in un neologismo
che è un apparente ossimoro, "elettroetnika", e che lascia
scorgere le sfaccettature multiple della loro musica. I progenitori di un'attitudine
simile, con lo spirito dei tempi di allora, possono forse individuarsi nei
Musicanova, l'ensamble di Eugenio Bennato, che molto tempo fa seppe levare
la polvere dai canti tradizionali. Con altre modalità, certo. Non è
un caso che i Konsentia, nell'album "sottovoce", abbiano fatto proprie
RITURNELLA e BRIGANTI SI MORA, straniando con il DUB o la TECHNO le melodie
tradizionali calabresi. Proprio questo vuole essere la direttrice stilistica
di Angelo e Tiziano Sposato, Claudio Campesi, Marco Verteramo e Marco "semia"
Marchese, cinque giovani cosentini affascinati in egual misura dalla voglia
di non smarrire il passato e dalla curiosità per le magnifiche sorti
e progressive. A consacrare il lavoro dei Konsentia si è riunita una
buona parte dei DEDALUS, lo storico gruppo che per primo ha portato un vento
di fusion spaziale e temporale nella musica calabra: i chitarristi Lutte Berg
e Francesco Pallone, il percussionista afro- calabrese Baba Sissoko. Il risultato
è un suono che si iscrive nel crossover di Almamegretta, Agricantus,
Nidi d'arac: motivi e melodie delle radici popolari, una sensibilità
tutta moderna a contraffare e stravolgere, il dialetto come fiera connotazione
distintiva.
ROCKERILLA
FEBBRAIO 2002 di Elio Bussano
KONSENTIA "SOTTOVOCE" CNI/LUDOS
Analoghe sono le considerazioni che si possono ricavare dall'ascolto di "SOTTOVOCE",
primo album per i calabresi Konsentia, anche se qui la matrice etnica sembra
soggiacere molto piu' docilmente alla lucida protervia sonica dei nuovi linguaggi,
alle leggi inflessibili delle metriche ragga e hip hop, alle regole ferree
di ritmiche che in qualche caso - "Genti cum'attia"- sembrano ricalcare
addirittura dalla grammatica del nu metal e in qualche altro - "Suoni
e rumori 2"- da quelle della deep house. Tant'è che neppure di
fronte ad impianti armonico/melodici assai meno aspri e spigolosi come quelli
esibiti per esempio da "Briganti si mora" e "L'ultima nuttata",
risulta assai poco plausibile parlare soltanto di neo folk. Elio Bussolino
Il Mucchio Selvaggio
Ottobre 2002 di Federico Guglielmi
KONSENTIA sottovoce CNI
Capita ormai sempre piu spesso, per colpa dell'eccesso di produzioni del mercato
"alternativo" nazionale (parecchie delle quali, oltre tutto, di
livello ben poco esaltante), che lavori discografici di un certo rilievo sfuggano
temporaneamente alle nostre pur attente orecchie: è il caso, ad esempio,
di questo ottimo esordio dei Konsentia pubblicato nello scorso Dicembre, cui
non è servito-almeno per quanto ci riguarda-nemmeno il fatto di aver
visto la luce per un'etichetta "vera" come la CNI. Meglio tardi
che mai, comunque. Eccoci allora a lodare la qualità di una band che
si muove con perizia e ispirazione tra il folk del sud e piu in particolare
della Calabria che le ha dato i natali e le "nuove" tendenze elettroniche
britanniche ed europee: un incontro di tradizioni antiche e inclinazioni moderniste
che ha qui trovato sviluppo in dieci episodi di notevole forza suggestiva,
dove l'utilizzo della tecnologia non soffoca il respiro etnico di trame e
armonie. La strada percorsa dai Konsentia è insomma, almeno a grandi
linee, quella tracciata dagli Almamegretta, ma la compagine cosentina sembra
vantare non solo una sua propria identità-si ascolti la bella versione
"dubbata" della classica "Riturnella"-ma anche una non
comune capacità di scrittura, come evidenziato da episodi efficaci
come l'energica title-track o le evocative "L'ultima nuttata" e
"sherpa". Nessun dubbio che, una volta acquisita maggiore esperienza
nel lavoro di studio (la produzione, benché formalmente corretta, avrebbe
potuto essere piu incisiva), Angelo Sposato e compagni potranno aspirare a
una maggiore visibilità.
Avidità Look Studio/CNI - 2004
di Walter Ego
Konsentia
Dopo "Sottovoce" i Konsentia sono tornati in sala per realizzare
il secondo lavoro, pubblicazione prevista prossimo autunno. Per non lasciare
a bocca asciutta chi ha apprezzato i loro primi passi, i giovani calabresi
hanno deciso di anticipare il nuovo album con un cd promo con vanta tre nuovi
brani ed una cover degli Almamegretta ("Nun te scurdà").
Tutti i pezzi indicano che i Konsentia, con l'ingresso in formazione di Dj
Kerò, c'è la stanno mettendo tutta per convincere facendo a
modo loro; l'omaggio agli Almamegretta da il punto di riferimento lasciando
margini di diversificazione con "Pensieri | Libertà" per
la sua anima più dance e con "Fiore Appassito", in collaborazione
con il rapper maghrebino Rachid, per quella rock. Generalmente le anticipazioni
sono sempre un po' a naso sia per chi le fa sia per chi le sente per la prima
volta; i Konsentia, però, hanno quell'equilibrio, oltre che doti tecniche
discrete, tanto difficile da respirare attraverso la musica. Il suono è
intimo e passionale come il canto di una nonna che, nel proprio dialetto,
ti canta una melodia per rilassarti ma allo stesso tempo incisivo ed autoritario.
"Avidità", brano che da il nome all'album (bel synth), riassume
tutto questo e merita una possibilità: dance, dub e rock sono il filo
conduttore per una serie di esperimenti dove viene prediletto "un uso
tagliente del dialetto per affrontare ferite e cicatrici del presente".
Spero che queste mie parole possa essere intese come incentivo e sprono a
migliorarsi completando l'album nel migliore dei modi (
magari con un
po' più di riguardo per l'aspetto rock). Rimango in attesa
ACID JAZZ
volume n. 72 Ottobre 2002 di Sergio D'Alesio
KONSENTIA ELETTROETNIKA
Il gruppo calabrese guidato dal compositore-cantante Angelo Sposato, virtuoso
di synth e programmazioni, fonde la tradizione di brani popolari della Calabria
alla musica elettronica arricchita dal drum'n'bass, il dub e la jungle. Il
progetto KONSENTIA (il nome bizantino della città di Cosenza), fondato
dal compositore Angelo Sposato, nasce nel 1998, con il preciso intento di
creare una musica composta da due elementi completamente diversi fra loro:
la cultura linguistica e la preservazione della musica tradizionale calabrese
e l'elettronica contemporanea di drum'n'bass, jungle, dub. Sin dai primi giorni
del nuovo millennio, insieme a mio fratello chitarrista Tiziano, e al batterista
Claudio Campesi, abbiamo riadattato brani tradizionali, come "Riturnella",
e "Briganti si mora", in questa nuova direzione, proponendo dal
vivo un set di musica rivoluzionaria per la Calabria, grazie anche al contributo
del tastierista Marco "Semia" Marchese e del bassista Marco Verteramo,
dice il leader del groppo. Il cd "Sottovoce", registrato nel 2001,
propone un sound perfettamente sintetizzato nel termine "ELETTROETNIKA".
L'album affianca brani della cultura popolare calabrese ai tune elaborati
dal gruppo, come "Konsentia" e "Suoni e Rumori". Quest'ultima
è suddivisa in due parti. La prima ospita una parte vocale che racconta
la storia di due persone, che, per una serie di circostanze sfavorevoli e
caratteriali, non riescono a stare insieme. "Suoni e Rumori 2",
la track che avete incluso nel sampler della rivista, è invece arrangiata
e registrata in veste esclusivamente strumentale. Dal vivo il brano è
affidato soprattutto ai giri di basso di Marco, accompagnati dal drumming
in 4/4 simile a quello della Asian Dub Fondation e da una serie di improvvisazioni
strumentali: in studio invece la musica sviluppa e amplia la melodia di Suoni
e Rumori e viaggia su un loop jungle aritmicamente molto sostenuto grazie
alla batteria di Claudio. La particolarità della track è quella
di miscelare le chitarre, il basso, e le percussioni con suoni campionati
della natura, che alternano il rumore dell'acqua che scorre attraverso una
serie di contenitori di plastica, di ferro e di terracotta. In oltre i synth
sono arrangiati in una sintesi che io definisco "sottrattiva", emulando
gli effetti del moog e i suoni antichi e caldi delle tastiere di "Keith
Emerson" e "Jean Michel Jarre".
L'isola che non c'era
Numero 28 febbraio 2003 di Gianluca Veltri
Konsentia "Sottovoce" CNI 2002
Loro la chiamano "ELETTROETNIKA", neologismo che vuole esprimere
la cura per la memoria, travasata dentro un progetto moderno nell'approccio
timbrico e stilistico. Le melodie tradizionali del sud vengono fatte proprie
dal gruppo di Cosenza, però trasfigurate in dub version, ritmiche drum'n'bass
e avvolte da sonorità tecnologiche. I giovani musicisti (Angelo e Tiziano
Sposato, Claudio "rototom" Campesi, Marco "semia" Marchese
e Marco Verteramo)firmano cosi un debutto stimolante, nel quale si cercano
sincretismi inediti, spostando le linee di confine sempre un pò piu'
in là, secondo la lezione dei fratelli maggiori Almamegretta e Nidi
d'Arac. Nell'ambito calabrese un altro ensamble, storicamente, ha condotto
uno studio cosi aperto e disinibito sulla musica di matrice folklorica:i Dedalus.
E ci sono ancora loro (alcuni di loro) al fianco dei Konsentia: i chitarristi
Lutte Berg e Francesco Pallone, il griot percussionista del Mali Baba Sissoko.
Ma non è un semplice neo-folk, la proposta dei Konsentia. C'è
dell'altro, c'è di piu': in Suoni e Rumori, il brano spina dorsale
del disco, si precipita in un vortice di trip-hop ammaliante. A volte i nostri
sono avviluppati dentro il fantasma di una elettricità ipnotica (Genti
cum'attia); altre (Na storia di terra nostra, uno dei brani maggiormente influenzati
dai Dedalus) pare di sentire degli impossibili King Krimson che si esprimono
in dialetto calabrese(!) dentro metriche dispari. Nella tenebrosità
altera delle trame Konsentine, nella mescolanza attiva di matrici disparate,
c'è la consapevolezza di un nuovo sentire meridiano.